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Fare formazione, fare lavoro. Visione, opportunità, strumenti

L’evento ha proposto una visione approfondita delle iniziative e delle strategie di Fondimpresa per il 2024, puntando in particolare sul ruolo che l’ente intende assumere nei programmi di formazione previsti dal DL 20/2023 e per presentare anche i nuovi Avvisi, focalizzati sulle Politiche Attive del Lavoro e sul supporto alle piccole e medie imprese.

Il 27 marzo 2024, nella suggestiva cornice di Spazio Field – Palazzo Brancaccio a Roma, si è tenuto l’evento “Fare formazione, fare lavoro. Visione, opportunità, strumenti”, con l’illustre partecipazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone e dell’Onorevole Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

L’evento è stato aperto e chiuso da Aurelio Regina, Presidente di Fondimpresa e da Annamaria Trovò, Vicepresidente di Fondimpresa, i quali hanno sottolineato l’importanza di questo appuntamento come momento di confronto e di discussione sul futuro della formazione continua in Italia e l’importanza di intervenire, attraverso l’approvazione dell’emendamento al disegno di legge “Disposizioni in materia di lavoro” collegato alla Legge di Bilancio, con nuove disposizioni che recepiscono le richieste dei Fondi interprofessionali, eliminando quel prelievo forzoso che in oltre dieci anni ha sottratto risorse necessarie alla formazione continua.

Aurelio Regina ha messo in luce come sia oggi necessario uscire dai preconcetti, secondo cui la formazione è inutile, costosa, e crea turbative. Al contrario, la formazione continua è un elemento indispensabile nella vita delle aziende. Purtroppo ci sono ancora alcuni vulnus sui quali è necessario un intervento.

  • Il Prelievo forzoso del 2014 è ingiusto e iniquo, ma, grazie all’Onorevole Rizzetto, è stato presentato un emendamento che prevede la restituzione del prelievo forzoso e racconta di una volontà politica forte a sostegno della formazione. Questo emendamento è una misura di giustizia perché restituisce i fondi ai loro proprietari, ovvero lavoratori e imprese.
  • Se l’emendamento viene approvato, i fondi saranno destinati anche alle politiche attive. In materia di politiche attive, Fondimpresa è pioniere, e ha dimostrato, con la realizzazione delle precedenti misure, che è in grado di realizzare un costo per ogni assunzione molto più basso rispetto ad altri strumenti meno efficaci.
  • Vanno liberate le competenze da un mercato impari. Servono regole certe per tutti i Fondi Interprofessionali, e andrebbero premiati i fondi che sono più virtuosi.

Fondimpresa ha investito e continuerà ad investire su: innovazione tecnologica e digitale, transizione green e competenze di base (fondamentali per l’adattamento e favorire l’inclusione sociale ed economica soprattutto per gli ultraquarantacinquenni), e interventi per incentivare l’occupazione.

«La formazione interprofessionale è una leva strategica per il rafforzamento e la competitività del nostro sistema economico. L’emendamento presentato dall’On. Rizzetto è il primo passo, una dimostrazione di volontà politica, per tornare a riconoscere alla formazione continua il suo valore: strumento di occupabilità per eccellenza – dichiara Aurelio Regina, Presidente di Fondimpresa – ora ci auguriamo che ci sia anche la volontà economico finanziaria per restituire ai fondi il prelievo forzoso. Più risorse da mettere in campo equivalgono a più possibilità di agire nel concreto da parte nostra: l’obiettivo è quello di preparare imprese e lavoratori a rispondere con efficacia e resilienza alle sfide del presente e del futuro, riconoscendo il valore della formazione come motore di crescita inclusiva e sostenibile.»

«Nel panorama contemporaneo la formazione interprofessionale assume un ruolo centrale nel garantire l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze necessarie a lavoratori e imprese – ha ribadito Annamaria Trovò, Vicepresidente di Fondimpresa – il Fondo si impegna attivamente nel fornire risposte concrete e mirate a queste esigenze, attraverso l’offerta di programmi formativi che siano al passo con i tempi e orientati alle reali necessità del tessuto produttivo. La nostra missione è quella di anticipare le tendenze future, promuovendo una cultura della formazione continua come strumento di empowerment individuale e collettivo, fondamentale per il successo e la crescita economica del Paese. L’importanza di un approccio collaborativo e di un impegno condiviso tra tutti gli attori del sistema è fondamentale per realizzare una formazione che generi valore aggiunto, contribuendo così allo sviluppo di una società più equa e competitiva.»

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone ha aperto il proprio intervento affermando come la formazione e il lavoro siano strettamente correlati al futuro. Un futuro che viene costruito anche formando le competenze adeguate (ci sono posti di lavoro vacanti, e le imprese non trovano i lavoratori). Ma l’Italia ha un sistema economico resiliente nonostante le complessità del mondo. Purtroppo in troppe occasioni i soggetti del sistema non hanno giocato una partita sinergica. Ora invece l’inclusione sociale e lavorativa sono state integrate grazie all’intervento delle agenzie per il lavoro. Mettere i sistemi in sinergia ha significato produrre qualità, e valorizzare l’esperienza delle aziende. La formazione è indispensabile perché in stretta connessione con le esigenze delle imprese e dei territori. La restituzione del prelievo forzoso va sostenuta, e la presentazione dell’emendamento è un messaggio chiaro: rispetto all’importanza di valorizzare il ruolo e la funzione sussidiaria dei fondi interprofessionali. La formazione si deve sposare con i progetti del PNNR, e le competenze digitali devono costituire patrimonio di tutti, e soprattutto delle giovani generazioni. Per ottenere questi risultati, è necessario che tutti gli attori del sistema si impegnino a garantire che le regole del gioco siano uguali per tutti. Il Ministro fa appello apertamente ai contratti collettivi, e alla bilateralità, supporto imprescindibile per dare corpo e sostanza alla formazione. Sostenere la crescita economica del Paese vuole dire sostenere imprese sane. E le aziende sane sanno che l’investimento deve essere sulle persone, sulla formazione.

“La formazione è strategica: significa futuro”. A dirlo il Ministro Marina Calderone, intervenuta oggi a un evento di Fondimpresa. Le competenze, da mantenere aggiornate grazie alla formazione continua, sono state il cardine del suo intervento. E sui fondi interprofessionali ha aggiunto: “Insieme possiamo costruire tanto. Possiamo delineare quei percorsi di confronto che fanno vivere le esperienze reali. Grazie alla formazione è possibile giocare di squadra e far crescere il nostro Paese”

L’Onorevole Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione (lavoro pubblico e privato) della Camera di Deputati ha messo in luce come garantire una rinnovata centralità dei Fondi Interprofessionali è indispensabile per promuovere lo sviluppo di adeguati piani formativi, ed offrire opportunità di crescita alle aziende che intendono valorizzare il proprio personale.

L’Onorevole Rizzetto ha ribadito come sia cambiato il mercato del lavoro negli ultimi anni e come abbia subito un’accelerazione nell’epoca post pandemica. C’è bisogno quindi di formazione continua e a tratti anche obbligatoria, sia della nostra forza lavoro, sia di coloro che in un determinato periodo della propria vita non lavorano. I Fondi Interprofessionali costituiscono l’anello di congiunzione tra queste due realtà e hanno dimostrato di essere in grado di aggiornare l’offerta formativa a sostegno delle imprese nei necessari processi di innovazione e trasformazione. Capacità che va valorizzata.

Il problema non è che manca il lavoro, ma che i lavoratori siano formati, ovvero skillati. Deve cambiare modo di lavorare; le persone devono imparare a lavorare in smart working rispondendo dei risultati al netto delle ore lavorate. Inoltre, va sostenuta la certificazione delle competenze e il libretto del lavoro. La flessibilità dovrebbe essere un passaggio virtuoso per capire cosa fare in termini di previdenza (per la flessibilità in uscita). Serve formazione sulla sicurezza, e INAIL sta facendo un grande lavoro.

“Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha sottolineato «In un mondo del lavoro in continua trasformazione, servono tempestive politiche pubbliche per affrontare le sfide che provengono dall’innovazione tecnologica e dalla transizione green. La formazione continua e l’aggiornamento professionale sono quindi essenziali per consentire ai lavoratori di adeguare le proprie competenze ai cambiamenti in atto e per mettere nelle condizioni le aziende di essere competitive. In questo scenario, garantire una rinnovata centralità dei Fondi interprofessionali è indispensabile per promuovere lo sviluppo di adeguati piani formativi ed offrire opportunità di crescita alle aziende che intendono valorizzare il proprio personale.”

Nel corso dell’evento, ricco di ulteriori interventi sul tema, sono stati presentati i dettagli della programmazione di Fondimpresa per il 2024, con un focus particolare sugli avvisi dedicati alle Politiche Attive del Lavoro e al supporto alle piccole e medie imprese, evidenziando il ruolo chiave che Fondimpresa intende giocare come motore di sviluppo e innovazione nel settore. L’appuntamento di Fondimpresa si è confermato come un’occasione unica di dialogo e confronto tra i principali attori del settore, segnando un passo importante verso lo sviluppo di un sistema di formazione continua che sia in grado di rispondere efficacemente alle sfide del futuro.

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